Avete presente Paperone e il suo “primo cent” bello incorniciato nel deposito aurifero
Ebbene questo è il mio primo cent fotografico, non in senso economico-monetario, ma in senso fotografico-affettivo.
Era la fine degli anni 70, la mia prima reflex (Fuji ST 701) mai dimenticata mi dava grandi soddisfazioni, abituato come ero a macchinine sul genere della prima Koroll Bencini.
Un giorno di burrasca portonovese, deciso ad inumidire un po’ la macchina fotografica, affronto le curve di Portonovo, arrivo al molo e mi trovo davanti l’inarrivabile spettacolo della natura.
Ne esce una immagine a colori, tecnicamente imperfetta. La foto resta nel cassetto per lunghi anni, fino a che, con l’avvento del digitale e della postproduzione pixellata, esce casualmente da un cassetto, chiedendo a gran voce di essere cucinata per affrontare il mondo della fotografia “moderna”.
Una conversione colore/bn, un aggiustamento di contrasti, livelli, luci/ombre, et voilà, “les jeux sont faits”.
Non ci ho naturalmente guadagnato un soldo con questa fotografia, ma è e resterà sempre “il mio primo cent”.